Accreditamento UE N. 381489842559-09
Ecobonus 110%

Il decreto rilancio approvato a Maggio 2020 prevede all’Art. 119 l’aumento del 110% della detrazione fiscale per gli interventi “volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (Ecobonus) e la riduzione del rischio sismico (Sismabonus)”.

 

Sarà valido per i lavori effettuati tra il 01 Luglio 2020 e il 31 Dicembre 2021

 

Per poter usufruire del super bonus, però, ci sono dei vincoli: il bonus viene erogato solo se garantisce il miglioramento di almeno due classi energetiche, che va dimostrato con l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato. Qualora non fosse possibile il “salto” di due classi energetiche, ne basta una, sempre riconosciuta tramite Ape.

 

Gli interventi di adeguamento antisismico danno diritto anche ad una detrazione del 90% sull’acquisto di una polizza assicurativa anticalamità.

 

I beneficiari possono essere:

  • i condomini;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

 

L’articolo 121 del decreto Rilancio indica che i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al comma 2 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente di:

  1. cedere il credito all’impresa che realizza i lavori sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari allo stesso, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  2. pagare l’impresa che realizza i lavori, e per quel che riguarda il credito di imposta, potrà
  • scaricarlo dalle tasse nei 5 anni successivi
  • cederlo ad altri soggetti comprese banche o intermediari finanziari

 

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