n.10 - Infodemia: un problema per le aziende

num10

 

Infodemia

 

Un problema per le aziende

 

 

L’esplosione della pandemia di COVID-19 ha messo le aziende di fronte a una delle sfide più complesse degli ultimi anni e sta alimentando il fenomeno della cosiddetta Infodemia, cioè la circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili.

 

Non è sicuramente un bel momento per gli imprenditori: da una parte la difficoltà di vedere il futuro e dall’altra districarsi in queste comunicazioni a volte anche distorte e piene di false illusioni.  In questa situazione, gli imprenditori devono saper gestire le criticità e, allo stesso tempo, elaborare una nuova visione di futuro con l’obiettivo di ricostruire un business che produca crescita e sviluppo, ma in modo sostenibile.

 

Le aziende devono avere, al proprio interno, diverse e differenti anime, per avere una più completa e pluralistica conoscenza di economia di mercato in modo da integrare le stesse con politiche di Welfare, e quindi avere vantaggi competitivi in termini di know how.

 

Pertanto, oggi più che mai, bisogna introdurre processi legati all’industria 4.0, all’automazione ed alla digitalizzazione, che permettano di rappresentare uno storico cambio di paradigma. Si tratta di una discontinuità obbligata, che consiste nell’inserire la propria impresa in un mondo di economia globalizzata per essere consapevoli di una evoluzione che cambia la vita di un’impresa e che la proietta ad una nuova normalità imprenditoriale.

 

Per una azienda è cruciale garantirsi, quindi, la consapevolezza dei propri Asset, affinché tutto ciò si trasformi in valore, attenzionando le aree particolarmente rilevanti che sono: il funding, la gestione dei clienti, le risorse umane, il rischio di credito, le infrastrutture tecnologiche e la regolamentazione contrattuale.

La conoscenza del mercato e la valorizzazione di esserne player sono requisiti imprescindibili per un imprenditore sia per una buona gestione aziendale che nel prendere le giuste decisioni.

In questo periodo di pandemia il decreto “Cura Italia”, dà la possibilità di prorogare finanziamenti e fidi e introduce delle misure di rafforzamento tramite il Fondo Centrale di Garanzia; tutto questo rappresenta una misura molto importante a supporto dell’azienda, ma, in tal senso, bisogna ponderare molto bene e farsi consigliare da esperti se le azioni di sospensione e/o di proroghe siano veramente efficaci alla politica economica di un’impresa o se, forse, vi siano anche altre strade in modo tale da preservare il rapporto con i propri fornitori, i propri dipendenti, gli istituti di credito, e quindi mantenere il “rating”, con i suoi indicatori, su livelli stabili e sfruttare questo momento storico, per migliorare, attraverso la definizione di una azione strategica, le varie aree aziendali.

 

Con il quadro economico così delineato, diventa assolutamente necessario per l’imprenditore fare uno “Scanner” della propria azienda, valorizzare i suoi Asset imprenditoriali e quindi inserire la propria impresa all’interno di una coerenza sostenibile capace di stare sui mercati non più solo nazionali.  

L’impresa oggi ha il problema di allargamento dei mercati, cioè di investimenti che siano all’altezza di una programmazione imprenditoriale e di creare fiducia al sistema creditizio in maniera tale che il piano di investimenti proposto sia coerente con i numeri derivati da un progetto di produttività.  

 

La nostra Confederazione, Confimea Imprese, è pronta, con il suo settore di Finanza Agevolata, a dare assistenza partendo dalla valorizzazione dell’impresa stessa per arrivare a ricostruire una pianificazione industriale che possa ridare all’impresa credito e fiducia nei mercati.

 

Dott. Angelo Muraca

Confimea Imprese – Finanza Agevolata